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"Logica, intuizione e fantasia" è il nostro slogan. Vuole comunicare con immediatezza che i "Campionati internazionali di Giochi matematici" sono delle gare matematiche ma che, per affrontarle, non è necessaria la conoscenza di nessuna formula e nessun teorema particolarmente impegnativo. Occorre invece una voglia matta di giocare, un pizzico di fantasia e quell'intuizione che fa capire che un problema apparentemente molto complicato è in realtà più semplice di quello che si poteva prevedere. Un gioco matematico è un problema con un enunciato divertente e intrigante, che suscita curiosità e la voglia di fermarsi un po' a pensare. Meglio ancora se la stessa soluzione, poi, sorprenderà per la sua semplicità ed eleganza.

Concretamente, i "Campionati internazionali di Giochi matematici" sono una gara articolata in tre fasi: le semifinali (che si tengono in numerose sedi sparse sul territorio nazionale e non solo), la finale nazionale (che si svolge a Milano, in Bocconi) e la finalissima internazionale di Parigi dell’ultima settimana di agosto).

In ognuna di queste competizioni (semifinale, finale e finalissima internazionale), i concorrenti sono di fronte a un certo numero di quesiti (di solito, tra 8 e 10) che devono risolvere in 90 minuti (per la categoria C1) o in 120 minuti per le altre categorie.

 

CATEGORIE. Le difficoltà dei "giochi" sono previste in funzione delle diverse categorie:
C1 (per gli studenti di prima e seconda media); 

C2 (per gli studenti di terza media e prima superiore);

L1 (per gli studenti di seconda, terza e quarta superiore); 

L2 (per gli studenti di quinta superiore e del primo biennio universitario);

GP ("grande pubblico" riservato agli adulti, dal 3° anno di Università ... ai classici 99 anni di età).

 

 

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