La scommessa perfetta

La scommessa perfetta

A. Kucharski

La scommessa perfetta

Codice, Milano, 2016

pp. 304, euro 24,00

 

Il banco vince sempre. O non è più così? Giocatori d'azzardo e matematici stanno sfilando il tappeto verde sotto i piedi della dea bendata e l'industria del gioco sta vivendo una rivoluzione: dagli statistici che prevedono i risultati sportivi agli algoritmi intelligenti elaborati per battere i campioni di poker, sono in tanti oggi a sfidare casinò e bookmaker, e a usare la scienza per scoprire il sistema perfetto per sbancare.

D'altronde le scommesse sono da sempre il parco dei divertimenti per le idee degli scienziati, e quello tra matematica e gioco d'azzardo è un matrimonio curioso ma solido e antico. Nel libro di Adam Kucharski, docente di modelli matematici alla London School of Hygiene & Tropical Medicine, i dadi convivono con la teoria della probabilità, il poker con la teoria dei giochi, la psicologia e la fisica con l'intelligenza artificiale e il Progetto Manhattan, e le storie di Galileo, Turing e John von Neumann si alternano a quelle di tanti altri geni (e truffatori…) che hanno letteralmente trasformato la scienza in denaro, lasciando ben poco spazio alla fortuna.

Formule più o meno complicate

Gauss

Ricordo che prima dell’arrivo dell’euro in Germania c’erano i marchi, e sulla banconota da 10 marchi era stampata l’immagine di Carl Friedrich Gauss e dietro il disegno di un sestante. Ma chi era Gauss?

È stato un grande matematico (1777 – 1855), ma anche astronomo e fisico. Sono state tante le sue scoperte, e fra queste cito una formula nella quale appare pi greco, che mi sembra veramente notevole. Spero che anche chi non ha gli elementi per capire tutti i simboli presenti, apprezzi il lavoro del matematico tedesco per inventare un calcolo nel quale sono presenti tante radici di numeri veramente “improbabili” da calcolare, che però alla fine mi danno il risultato voluto.

Come si risolve?

Keep calm

Tanti amici mi chiedono qualche consiglio per risolvere un Gioco Matematico, e allora, sperando di far cosa utile, al mio primo incontro con voi su queste pagine provo a dare qualche suggerimento.

Per prima cosa, io mi convinco che il problema che viene proposto a me in una gara è stato studiato apposta per me, cioè per un concorrente della mia età e con il mio grado di studio. Quindi ci saranno formule a me conosciute o che posso inventare con facilità e che mi porteranno alla soluzione. Anche quando sembra che ci siano troppi calcoli da fare per trovare il risultato, in realtà ci sarà qualche scorciatoia per trovare velocemente la soluzione. I creatori dei giochi sanno quanto tempo ho a disposizione e quanti problemi devo risolvere, quindi sarà fatto in modo che io riesca a rispondere in tempo.

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